Cos’è il PROMPT?
Il PROMPT, acronimo di “Prompts for Restructuring Oral Muscular Phonetic Targets”, ovvero “Suggerimenti per la ristrutturazione dei bersagli fonetici muscolari orali” è una tecnica innovativa nata negli Stati Uniti alla fine degli anni ’70 grazie alla logopedista Deborah Hayden. Tale approccio si distingue per l’uso sistematico di input tattili-cinestetici e propriocettivi per fornire un supporto ai meccanismi di controllo dello speech e, in un secondo momento, per rifinire i movimenti dei sottosistemi dello speech (lingua, mandibola, muscolatura labio-facciale) in modo da rendere maggiormente intellegibile il linguaggio verbale. Il fine ultimo del Prompt è quello di ottenere una comunicazione verbale interattiva e funzionale.
In cosa consiste una valutazione ed una successiva terapia PROMPT?
È necessario sottolineare che per attuare la tecnica Prompt il paziente deve possedere 2 prerequisiti fondamentali:
- Intenzionalità comunicativa
- Comportamenti pre-linguistici (es. contatto oculare, sorriso).
Se quest’ultimi risultano presenti, prima di iniziare la terapia prompt, si effettua un’adeguata valutazione del paziente. Nello specifico dovranno essere analizzati:
- L’ipotonia
- I pattern compensatori
- I vari domini interiori di un individuo ovvero:
– Dominio fisico sensoriale
– Dominio cognitivo-linguistico
– Dominio socio-emozionale.
Le sedute prompt prevedono l’utilizzo di attività stimolanti per il bambino della durata di circa 10 minuti l’una, in cui vengono utilizzate in totale circa 20 etichette verbali ripetute, ad alta frequenza d’uso, funzionali per la comunicazione del paziente e scelte sulla base dei movimenti articolatori che è necessario sviluppare o semplicemente potenziare. In questa fase è necessario il costante supporto da parte della famiglia, che dovrà utilizzare nel quotidiano le parole scelte dalla logopedista per consentire al bambino una generalizzazione più rapida.
A chi si rivolge principalmente
La tecnica PROMPT è utilizzata principalmente con bambini con disordini motori dello speech, presenti a volte anche in disturbi del neurosviluppo più complessi, come l’autismo. Tuttavia, essendo un approccio molto flessibile, può essere applicato anche ad adulti che hanno subito danni neurologici con ripercussioni sulle abilità articolatorie, come nel caso di ictus o traumi cranici.
Il trattamento PROMPT può essere effettuato esclusivamente da logopedisti che hanno conseguito il percorso di formazione previsto dal Prompt Institute (www.promptinstitute.com).
Per maggiori informazioni o per effettuare una valutazione Prompt, rivolgiti presso il nostro studio.
A cruda della Logopedista
Nicoletta di Russo.

