Tutti pronti per ripartire?

Tutti pronti per ripartire?

Il ritorno a scuola: ogni inizio è un momento prezioso!Settembre è arrivato, e con lui suona di nuovo la campanella.

Dopo la pausa estiva è tempo di ripartenza, di scelte, di nuove energie da mettere in gioco. Rivedere i compagni, conoscere nuovi insegnanti, scoprire le materie che ci accompagneranno nei prossimi mesi ha il sapore di una nuova avventura.

L’inizio dell’anno scolastico è per tutti, alunni, insegnanti e genitori un momento di transizione significativo, un’opportunità per voltare pagina e affrontare nuove sfide. Ognuno con il proprio ruolo sta per imbarcarsi in un viaggio personale ed unico. Sappiamo però che i momenti di transizione, come l’ingresso o il ritorno a scuola, rappresentano opportunità di crescita ma anche potenziali fonti di stress. Come ogni avvio, anche l’inizio della scuola porta con sé un po’ di ansia e tante aspettative ed è normale sentirsi un po’ disorientati o incapaci di gestire emozioni contrastanti. La scuola, infatti richiede all’alunno di adattarsi a nuove regole, instaurare o rinegoziare relazioni, confrontarsi con le aspettative sociali e personali.

Il periodo scolare coincide con la fase in cui il bambino sviluppa il senso di competenza attraverso il confronto con i compiti scolastici. È proprio in questa fase che l’autoefficacia diventa cruciale: i bambini iniziano a credere (o meno) nelle proprie capacità, anche in base ai feedback che ricevono dagli adulti significativi.

Capire e affrontare questa fase con consapevolezza può aiutare a trasformare l’ansia in opportunità di crescita.

Agli studenti auguriamo di navigare il cambiamento con fiducia tenendo conto di qualche piccolo suggerimento.

  • Usate l’autocompassione: siate gentili con voi stessi se i primi risultati non sono quelli sperati, non pretendete di essere perfetti fin dal primo giorno, affrontate il percorso facendo un passo alla volta. La resilienza è una capacità che si costruisce, non si nasce con essa.
  • Celebrate i piccoli successi. Ogni compito portato a termine, ogni nuova cosa imparata è un piccolo traguardo. Riconoscete il vostro impegno e siate orgogliosi dei vostri progressi.
  • Ascoltare le emozioni: riconoscete le vostre emozioni senza giudicarle.
  • Accettate il cambiamento: considerate la nuova classe o i nuovi compagni come un’opportunità per espandere il vostro mondo sociale e le vostre competenze.
  • Stabilite una routine graduale: il cervello e il corpo si adattano meglio a cambiamenti lenti. Riabituarvi a orari di sonno e studio in modo progressivo aiuterà a ridurre lo stress.
  • Siate curiosi: aprite le vostre menti, ogni lezione è un’occasione per scoprire qualcosa di nuovo. Non abbiate paura di fare domande e di esplorare argomenti che vi appassionano.
  • Non temete gli errori: sbagliare fa parte del processo di apprendimento. Usate gli insuccessi come trampolino di lancio per fare meglio la prossima volta.

I genitori svolgono un ruolo cruciale nel sostenere l’adattamento dei figli. L’atteggiamento degli adulti significativi è il primo specchio in cui i bambini/ragazzi si riflettono. Per accompagnare al meglio i vostri figli in questo percorso, vi lasciamo qualche piccolo spunto, da tenere a mente per un sereno rientro:

  • Ascolto, prima di tutto: principalmente siate validatori delle loro emozioni in ascolto attivo senza minimizzare le loro paure e stati d’animo.
  • Promuovere l’autonomia: incoraggiateli a gestire in autonomia i compiti e le sfide quotidiane, offrendo supporto quando richiesto ma senza sostituirvi a loro.
  • Create una routine: aiutare i vostri figli a stabilire orari regolari per lo studio e il sonno può fare una grande differenza.
  • Fidatevi del loro potenziale: incentivateli a superare le sfide con un atteggiamento positivo, celebrando i loro progressi, piccoli o grandi che siano.
  • Premiate l’impegno, non la perfezione: è più importante imparare dai propri errori piuttosto che ottenere voti impeccabili a tutti i costi. Valorizzate i loro progressi, non solo i risultati.
  • Attenzione ai segnali: irritabilità, difficoltà del sonno o ritiro sociale possono essere segnali di un disagio legato al contesto scolastico. Meglio non ignorarli.
  • Collaborazione scuola-famiglia: Mantenere una comunicazione aperta con gli insegnanti è un fattore protettivo per il benessere scolastico.

La scuola sostiene lo sviluppo armonico del bambino in tutte le sue dimensioni: cognitiva, affettiva, relazionale. Gli insegnanti non sono solo trasmettitori di conoscenze ma anche promotori del benessere psicologico di ciascun alunno. Come dimostrano gli studi di neuroscienza sulla warm cognition “cognizione calda”, un insegnante sereno, un clima scolastico positivo, in cui l’errore viene vissuto come occasione di apprendimento e non come fallimento e in cui l’apprendimento è accompagnato da entusiasmo e positività favoriscono la motivazione allo studio e l’acquisizione delle conoscenze. “In fondo l’apprendimento non è solo un processo di accumulo di conoscenze, ma la costruzione di nuove modalità di pensare e agire nel mondo”. Lev Vygotskij. Ai docenti, che sono in una posizione unica per influenzare positivamente la vita degli studenti, forniamo qualche consiglio pratico per un buon inizio:

  • Create un clima di sicurezza psicologica: fin dai primi giorni, dedicate tempo a far sentire ogni studente visto, ascoltato e valorizzato. Un ambiente sereno e accogliente riduce l’ansia da prestazione e favorisce l’apprendimento.
  • Sviluppate l’intelligenza emotiva: l’apprendimento non si limita alle materie scolastiche. Insegnare a riconoscere e gestire le emozioni è una competenza fondamentale per la vita.
  • Riconoscete i segnali di disagio: Prestate attenzione a cambiamenti nel comportamento, nell’umore o nel rendimento scolastico. Potrebbero essere indicatori di difficoltà emotive o relazionali.

Come centro Momo ci impegniamo ogni anno ad accompagnare genitori, insegnanti e studenti in questa fase delicata offrendo ascolto, strumenti educativi e supporto psicologico. Auguriamo a tutti, in modo particolare ai ragazzi che iniziano questo viaggio, di avere sempre il vento dalla loro parte ma soprattutto vele forti quando il vento deciderà di cambiare rotta.

 

A cura della Psicologa Psicoterapeuta

Michela Carnevale.

 

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